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martedì, Giugno 18, 2019
Vendere

Rebecca Minkoff e lo store del futuro

Specchi interattivi che ci mostrano i capi disponibili, assistenza personalizzata in base alle nostre preferenze, uno scenario futuristico e all’avanguardia che può rivoluzionare il nostro modo di pensare allo shopping.

Il negozio del futuro

Quando i clienti entreranno nel negozio del futuro, vedranno una sfilata proiettata su uno spettacolare videowall, potranno avvicinarsi e, in base alla loro altezza, vedranno aprirsi una finestra che mostra gli articoli disponibili nelle loro taglie.

I clienti potranno selezionare i vestiti e gli accessori a cui sono interessati, nella loro taglia, e troveranno quello che hanno scelto in un camerino, sarà un’applicazione ad informarli che il loro ordine è pronto. Nel camerino ci sarà uno specchio che prende vita e descrive gli articoli da provare; non ci sarà bisogno di uscire dal camerino per chiedere se sono altri colori disponibili, basterà parlare e vedere quello di cui abbiamo bisogno direttamente nello specchio.

Ma questo non è il negozio del futuro, questa è un’esperienza di shopping reale vissuta all’interno degli store della designer di lusso Rebecca Minkoff.

Nei suoi punti vendita di New York, Chicago, Los Angeles e San Francisco si realizza un esempio perfetto di una shopping experience immersiva a tecnologica, che ha prodotto il 300% di aumento nelle entrate in soli 18 mesi.

Il coinvolgimento del cliente è l’elemento fondamentale, ma non deve mai essere invasivo; finora i negozi sono stati organizzati attorno ai prodotti, questo è organizzato attorno ai clienti.

 

La tecnologia al servizio dello shopping

Quello che viene definito Connected Store prevede numerose funzionalità:

  • Applicazione di check-in all’arrivo in negozio: quando una cliente entra nel punto vendita può registrarsi attraverso l’applicazione mobile, il che permette al personale di fornire un’esperienza di shopping totalmente personalizzata sul profilo della cliente
  • Totem interattivi e magic mirror: cliccando sullo schermo, che appare come uno specchio quando non è attivo, le clienti possono visionare gli abiti della collezione, prenotare dei capi e tenerne da parte altri.
  • Tecnologia RFID: ogni capo viene riconosciuto quando viene portato nei camerini e quando viene acquistato, tenendo sempre aggiornati sia i clienti che il personale su quali articoli sono disponibili.
  • Camerini interattivi: grazie allo specchio touch screen che sfrutta l’RFID per riconoscere i capi, è possibile selezionare articoli, colori e taglie in base alla disponibilità. Lo specchio integra anche la possibilità di interagire con i social e di recensire l’esperienza nello shop direttamente online.

L’obiettivo è ricreare un’esperienza in-store che includa i benefici dello shopping online.

Fonte: rebeccaminkoff.com